Qualsiasi importazione

“Il file copre un periodo diverso da quello richiesto”

Quando chiedi un anno e ricevi un trimestre, di solito la banca non ha ignorato la tua richiesta: l’ha adattata in silenzio a un limite. Il pericolo non è il periodo breve, ma che nessuno te lo dica e che il buco si veda solo alla riconciliazione.

Sintomi

  • Il file inizia più tardi o finisce prima di quanto richiesto
  • Mancano proprio le scritture più vecchie del periodo
  • Più esportazioni messe in fila non formano un anno continuo

Che cosa succede davvero

Causa 1

Un limite tacito per ogni esportazione

Molti istituti limitano una singola esportazione a 90 giorni o a un numero fisso di operazioni e tagliano le richieste più lunghe senza dire nulla. Il file è valido, ma più corto di quanto avevi indicato.

Causa 2

Data contabile anziché data valuta

Il filtro del periodo può riferirsi a una data diversa da quella che poi compare nel file. Agli estremi questo sposta la selezione di qualche giorno, ed è esattamente lì che nascono i buchi tra due esportazioni.

Causa 3

Lo storico semplicemente non risale più indietro

Per le operazioni più vecchie alcune banche offrono ormai solo l’archivio PDF. L’esportazione dei dati si ferma allora a una data fissa, qualunque periodo tu scelga.

Come risolverlo

  1. Verifica ogni file con lo strumento qui sotto e annota il periodo realmente contenuto, invece di fidarti del modulo.
  2. Esporta a tranche nettamente sotto il limite e uniscile senza lasciare buchi.
  3. Fai combaciare le tranche senza sovrapporle: il periodo successivo inizia il giorno dopo l’ultima operazione presente.
  4. Riconcilia poi ogni mese contro l’estratto conto: solo così un buco si nota con certezza.

Evita la correzione manuale: ripara automaticamente

Lo strumento mostra quale periodo il file copre davvero, che è l’unico modo affidabile per accorgersi di un buco prima di importare. Gratuito, senza registrazione, senza caricamenti.

Apri lo strumento

Il tuo file non lascia mai il browser.